Costruzione mediatica di un leader

Matteo Salvini è indicato da molti come l’anti-Renzi, e non passa giorno in cui non si senta parlare di lui o non compaia in tv e (un po’ meno) sui giornali. Quasi ci si dimentica che la Lega Nord alle ultime elezioni europee ha preso il 6,16%. Perché, allora, la presenza mediatica del suo segretario è quasi pari a quella del Presidente del Consiglio? La mia risposta è che, in modo differente da qualsiasi altro personaggio politico italiano (e in seguito spiegherò perché), la leadership di Salvini nasce e si regge su una campagna mediatica estremamente efficace e pervasiva, che utilizza prevalentemente la televisione e i social network.

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